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1 - Oratorio della B.V. del Serraglio
Eretto nel 1684-85, a pianta centrale con absidi poligonali e tonde alternate, presenta un pregevole interno decorato con stucchi ed affreschi.
Nel citarlo il molossi ricorda "...fu fatto dipingere a fresco quanto alla figura da Sebastiano Rizzi, e quanto all'architettura da Ferdinando Galli detto Bibiena", fra il 1685 e il 1687. Il Bibiena vi trasfigura lo spazio con una scenografica trama di membrature in prospettiva per angolo, omologando anche l'aggetto della grande balconata. Il Ricci dipinge invece l'Assunta nella volta, Quattro storie della Vergine nei medaglioni retti da coppie di putti e analoghi monocromi alle pareti, statue di Virtù fra le lesene e Angeli musicanti nel cupolino sopra l'altare. Coevo all'edificio anche l'altare, con paliotto dipinto nei primi decenni del '700.
2 - Pieve di San Genesio
Documentata già nel 1084, la chiesa di San Genesio viene citata per la prima volta come pieve nel 1195 e nel 1230 le fanno capo undici cappelle, in un territorio che si estende, alla sinistra del Taro, dalla via Emilia al Po.
La sua vicenda costruttiva è complessa e non del tutto chiarita; nell’edificio attuale si possono distinguere due fasi. Una prima chiesa, a tre navate chiuse da absidi e cripta, venne realizzata nel secolo XI. A questa prima struttura appartengono la fascia inferiore degli absidi, in mattoni romani riutilizzati, e frammenti di pavimento.
Nel XIII secolo, forse a seguito di un’alluvione del Taro che alza il piano di campagna, l’edificio viene ricostruito sopra la chiesa precedente, ricalcandone la pianta, a tre navate di sette campate e tre absidi.
L’edificio attuale si deve in gran parte a questa seconda fase costruttiva.
Dopo essere stata nel XIII secolo una delle pievi più importanti del parmense, San Genesio conosce una lenta decadenza a partire dal 1470, quando, nel nuovo centro di San Secondo, da poco fondato da Pier Maria Rossi, viene creata la parrocchia dell’Annunciazione.
Nel 1787 la grande chiesa duecentesca, ormai inutilizzata, venne ridotta, con la demolizione della facciata e delle prime tre campate, mentre nelle navate laterali vennero ricavate un’abitazione e un magazzino.
I restauri condotti negli anni 1967-72 hanno rimesso in luce le strutture duecentesche. Oggi la chiesa sorge isolata tra campi e canali, in un contesto simile alla campagna medievale in cui è stata costruita quasi dieci secoli fa.
3 - Ospedale
Fondato nel 1632, fu attuato in massima parte verso il 1683-87, come documenta una memoria dell'epoca presso l'archivio della Parrocchiale a San Quirico. Nei primi anni del '700 era ancora incompiuto. Due corpi laterali serrano, quasi a modo di torrette, l'ampio portico retto da colonne, che reca al centro l'alzata con il finestrone. La porta intagliata (risalente al XVIII sec.), immette nell'ex oratorio, coperto da una cupoletta con in altorilievo nei pennacchi i Quattro Evangelisti in stucco, alla maniera di Luca e Leonardo Reti.
4 - Chiesa di S.M. Annunziata
Fondata come cappella nella prima metà del '400, raggiunge l'assetto attuale a tre navate nel '700, con la costruzione delle navate laterali, del campanile e del nuovo presbiterio absidato. Intervengono nel cantiere lo stuccatore C. Bossi, i pittori A.M. Formaiaroli e A. Bresciani. Tra il 1828 e il 1829 risalgono gli stucchi di M. Rusca, che completano l'assetto decorativo interno. La facciata risale al 1865 su progetto dell'architetto P. Soncini e dello scultore E. Romanelli.
5 - Oratorio di San Luigi
Iniziato nel 1717 e terminato nel 1728, l'oratorio mostra una mossa facciata dalle linee spezzate. Le tribunette e le coppie di lesene sono ripetute nell'interno di pianta ovale, fregiato di pregevoli stucchi di A. Ferraboschi e, nella volta, di una Trinità in gloria coi SS. Giovanni de Matha e Felice di Valois di G. Facchini. Coevi risultano gli altari lignei decorati.