San Secondo, importante centro della pianura compresa tra Parma e il fiume Po, si trova a nord-ovest del capoluogo, sulla strada che collega Parma con Cremona. Il territorio di San Secondo divenne possesso dei Rossi dal 1365, quando venne ratificata la vendita delle terre di San Secondo e del Pizzo, con la piena giurisdizione civile e criminale da parte dei Canonici della Cattedrale di Parma a favore di Bertrando e Giacomo Rossi, nipote di Ugolino vescovo di Parma.
L’investitura imperiale attribuita ai fratelli Giacomo e Pietro Rossi da Sigismondo, nell’anno 1413 è l’atto ufficiale di nascita della signoria rossiana in San Secondo.
Con Pier Maria Rossi II, nei decenni centrali del Quattrocento (1438 – 1482), si assiste alla rifondazione del centro urbano di San Secondo con l’ampliamento della cinta muraria, e la riorganizzazione urbanistica del tessuto edilizio con l’apertura della piazza antistante l’oratorio della Beata Vergine dell’Annunziata, collegata con la vicina piazza del mercato, luogo importantissimo per la vitalità del paese.
San Secondo diventa il centro amministrativo dello stato rossiano per l’importanza strategica della posizione nelle comunicazioni tra Milano e Venezia.
I diversi elementi del nuovo insediamento di San Secondo, rocca, strada porticata, sistema delle piazze, chiesa, cinta fortificata, tessuto residenziale, sono organizzati secondo precisi ordini gerarchici. Il borgo è articolato in due poli nettamente separati: a ovest è il castello in posizione marginale, intermedia fra villaggio e campagna, come richiesto dalla strategia militare primo quattrocentesca, mentre a est attorno alla cappella, poi parrocchiale della B.V. Annunziata,edificata a partire dal 1470, sono distribuite le residenze dei terrazzani nel nucleo urbano compreso tra le vie Prevostura, XX Settembre, Bevilacqua, Rete, Costituente, Oddi e Racchetta.